L'ultimo miglio
Fare sanità, portare cure e servizi in Africa significa attraversare immense distanze, rompere l’isolamento e l’esclusione, avvicinare le popolazioni più sperdute e spesso più vulnerabili. Sono proprio le periferie il centro dell’impegno di Medici con l’Africa Cuamm che mira a coprire con i suoi interventi l’”ultimo miglio” del sistema sanitario, là dove non arriva nessuno e il bisogno è estremo.

Juba/Jirol: 525 chilometri che Niccolò, Daniele e Max, insieme agli operatori del Cuamm, hanno percorso in 10 ore di fuoristrada. Comunque un privilegio. Che cosa può voler dire per una mamma che deve partorire affrontare questi spostamenti per arrivare in ospedale a piedi o con un mezzo di fortuna? O per la stessa mamma garantire ai suoi bambini le vaccinazioni di base? Significa spesso morire o veder morire il suo futuro.
E’ per questo che la parola d’ordine per chi lavora nell’”ultimo miglio” è “out reaches” (cliniche preventive mobili). Il concetto di fondo è quello di portare l’ospedale dove è la gente e non viceversa, avvicinando alle comunità tutta una serie di attività sanitarie di base, come le vaccinazioni e il controllo delle donne in gravidanza.

Nel corso del 2013 il programma di cliniche mobili per raggiungere le aree più periferiche della contea di Jirol ha garantito oltre 44.205 vaccinazioni, 1.912 visite prenatali e 1.218 visite pediatriche.

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